Preistoria · 1933-2008 CORE EP.03 12 min lettura

Arrivano i Cypherpunk

Un gruppo di ribelli armati di matematica e tastiere sta per cambiare il mondo. Non sparano proiettili, ma scrivono codice. Il loro obiettivo? Liberare l'individuo dal controllo dello Stato. Benvenuti nell'era dei Cypherpunk.
1988 Il Manifesto dell'Anarchia Digitale
Timothy May pubblica il Crypto Anarchist Manifesto con un'idea esplosiva: nel mondo fisico lo Stato può controllarti, ma nel mondo digitale no — se usi la crittografia. Immagina di poter scambiare idee, comprare e vendere, comunicare con chiunque senza che nessuno possa spiarti o fermarti. Nello stesso anno, David Chaum lancia DigiCash: il primo vero sistema di pagamento digitale basato sulla crittografia. Funzionava come un antenato di Bitcoin: compravi eCash dalle banche e lo usavi per pagare online. Era veloce, sicuro e — soprattutto — privato.
1990-91 Gli strumenti della rivoluzione
Nel 1990 Schnorr brevetta un tipo di firma digitale più efficiente (quella che Bitcoin usa oggi, dopo averla aspettata per anni). Nel 1991 Phil Zimmermann crea PGP — Pretty Good Privacy — un sistema che permette a chiunque di criptare email e documenti. Per la prima volta, la gente comune può comunicare in modo davvero privato. Sempre nel '91, dei ricercatori scoprono come "timbrare" un documento digitale: provare matematicamente che esisteva in un certo momento. Questa scoperta sarà così importante che Satoshi la citerà nel White Paper di Bitcoin.
1992-93 Nasce il movimento (e lo Stato si spaventa)
San Francisco, 1992: nasce ufficialmente il movimento Cypherpunk. Programmatori, matematici, hacker e attivisti si uniscono con un obiettivo comune: usare la crittografia per cambiare la società. Nel '93 pubblicano il loro Manifesto. Lo Stato americano reagisce con panico: dichiara la crittografia ILLEGALE, equiparandola alle armi da fuoco. Nasce l'era dei "numeri illegali": siccome qualsiasi codice può essere scritto come numero, certi numeri diventano tecnicamente fuorilegge. Attivisti iniziano a stamparli sulle magliette per protesta. Alla fine il governo si arrende: non puoi vietare la matematica.
1994-96 La lezione della scarsità
Nel 1994 nasce CyberCash, un concorrente di DigiCash. Ma ha una caratteristica unica: durante i test, usano dollari digitali in quantità LIMITATA. Succede qualcosa di inaspettato: quei dollari "finti" diventano più preziosi dei dollari veri, perché sono rari e da collezione. È la prima prova che la scarsità crea valore. Nel 1996 arriva E-Gold: un avvocato e un oncologo cercano di riportare il Gold Standard nell'era digitale. Emettono certificati digitali garantiti da vero oro nei loro caveau. Lo Stato ovviamente interviene e li ferma — non puoi competere con chi stampa il denaro.
1997 La prova del lavoro
Adam Back, Cypherpunk, ha un problema: la sua casella email è piena di spam. Chiunque può mandare milioni di email gratis. Soluzione geniale: Hashcash. Prima di leggere la tua email, devo vedere che hai "lavorato" per mandarla. Come? Il tuo computer deve trovare un codice speciale (hash) che inizia con degli zeri. Trovarlo richiede tentativi, tempo, energia. Per una singola email è niente, ma per milioni di spam diventa impossibile. È nata la Proof of Work — il cuore di Bitcoin. Satoshi la citerà nel suo White Paper.
1997 Visioni del futuro
Sempre nel '97, Nick Szabo — altro Cypherpunk — scrive per la prima volta di "Smart Contract": contratti che si eseguono da soli, senza avvocati o tribunali. (Sì, esistevano prima di Ethereum.) E viene pubblicato "The Sovereign Individual", un libro profetico: "Il mondo degli Stati sovrani sta finendo. Internet permetterà di scegliere dove vivere. Ogni persona potrà avere più passaporti, più residenze. Gli Stati dovranno competere per attirare cittadini, offrendo servizi migliori." Sembra fantascienza, ma alcuni bitcoiner vivono già così oggi.
Conclusione

Tra il 1988 e il 1997, i Cypherpunk hanno creato tutti gli ingredienti: crittografia accessibile, pagamenti digitali, timestamp, Proof of Work, smart contract. Hanno anche dimostrato che lo Stato non può fermare la matematica. Manca solo qualcuno che metta tutto insieme. Quel qualcuno sta già leggendo queste mailing list.

Cosa sosteneva il Crypto Anarchist Manifesto di Timothy May?

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