Block Size Wars · 2013-2017 Appendice B EP.16 10 min lettura
Scaling Bitcoin Milano
Il protocollo BOLT nasce in Italia, la guerra continua
Milano diventa il centro del mondo Bitcoin. Giacomo Zucco si schiera apertamente per gli small blockers e propone Milano come sede di Scaling Bitcoin. Durante la conferenza nascono idee rivoluzionarie. E al party finale... Jihan Wu e Roger Ver "forkano" la festa con magliette "Hard Fork Café".
27 LUG 2016 Zucco si schiera
C'erano tensioni interne a Blockchain Lab — gente che tifava da una parte, gente dall'altra. Zucco decide: "Mi schiero per gli small blockers." Propone Milano come sede per Scaling Bitcoin. E quando viene organizzato il programma, è chiaro: la conferenza è incentrata sugli small block.
SCALING BITCOIN MILANO Cosa si presenta
Durante la conferenza si discute di: (1) Block size elastico — blocchi che crescono con la domanda e si riducono quando cala; (2) Bitcoin Unlimited — il nuovo "sacro graal" dei big blockers dopo la morte di Bitcoin Classic (ma fa schifo anche questo); (3) Client-side validation — l'idea rivoluzionaria di Peter Todd.
PETER TODD Client-Side Validation
Idea geniale: "I miner non devono decidere niente E non devono nemmeno SAPERE cosa stanno minando. Loro mettono in sicurezza la rete, ma le transazioni se le validano i clienti tra di loro. Sulla blockchain mettiamo solo gli hash." Meno mettiamo dentro, meglio è. Bitcoin come timestamp layer. Questa è la BASE per il protocollo RGB.
IL PARTY FORKATO Hard Fork Café
Fatto bizzarro e fantastico: al party di fine conferenza, Jihan Wu e Roger Ver si presentano con magliette "Hard Fork Café" (gioco di parole con Hard Rock Café). Forkano il party creando il "Free Speech Party" — dicendo che alla conferenza si parlava solo di small block, mentre da loro "ognuno può dire la sua". Traduzione: "Vogliamo blocchi grandi e SegWit come hard fork." La cosa preoccupante? TUTTI i miner cinesi vanno alla loro festa.
SICUREZZA ESTREMA SICUREZZA ESTREMA
Fun fact: era la terza conferenza che radunava tutti i più grandi cervelli Bitcoin. La community era terrorizzata che potesse succedere qualcosa. Hanno assunto una società internazionale ANTITERRORISMO. Controllato tutta la filiera del cibo. Se succedeva qualcosa lì, Bitcoin era morto.
POST-CONFERENZA Il Protocollo Milano
Dopo la conferenza, Zucco mette a disposizione gli uffici di Blockchain Lab per il Bitcoin Core Meetup. Gabriele Domenichini stava sperimentando Lightning Network (c'erano diverse implementazioni all'epoca). Christian Decker (che aveva praticamente inventato l'idea) lavora insieme agli altri. Dopo alcuni giorni... EUREKA! Nasce il protocollo interoperabile. Nome iniziale: **PROTOCOLLO MILANO**. Oggi si chiama **BOLT** (Basis of Lightning Technology).
OPENTIMESTAMPS Anche questo da Milano
Non era la prima volta: anche OpenTimestamps nacque così, sempre a Milano. Peter Todd + Riccardo Casatta lavorano insieme e creano il protocollo. Milano, fulcro della rivoluzione mondiale.
Conclusione
Milano 2016: Zucco si schiera, la conferenza è small-block oriented, Peter Todd pianta i semi di RGB, Jihan Wu forka il party portandosi tutti i miner cinesi, e negli uffici di Blockchain Lab nasce il PROTOCOLLO MILANO (oggi BOLT) che rende Lightning Network interoperabile. L'Italia al centro di Bitcoin. Ma la guerra non è finita — manca ancora il consenso.
Timeline
27 lug 2016
Scaling Bitcoin Milano
Zucco propone Milano come sede
Lug 2016
Bitcoin Unlimited presentato
Nuovo "sacro graal" big blockers
Lug 2016
Client-side validation
Peter Todd presenta idea (base per RGB)
Lug 2016
Hard Fork Café party
Jihan Wu e Roger Ver forkano il party
Post-conf
Bitcoin Core Meetup
Negli uffici di Blockchain Lab
Post-conf
Protocollo Milano → BOLT
Lightning interoperabile nasce a Milano
Post-conf
OpenTimestamps
Nasce anche questo a Milano